745 161. Quanto ai fannulloni, che non si applicano
con impegno ad alcun lavoro, diceva che sono destinati ad
essere rigettati dalla bocca del Signore. Nessun ozioso poteva
comparire alla sua presenza, senza essere da lui biasimato
aspramente. In realtà egli, modello di ogni perfezione,
faticava e lavorava con le sue mani, preoccupato di non perdere
un attimo di quel dono preziosissimo che è il tempo.
«Voglio - disse una volta - che tutti i miei frati lavorino
e stiano occupati, e chi non sa impari qualche mestiere».
E eccone il motivo: «Affinché – continuava
- siano meno di peso agli uomini, e nell'ozio la lingua o
il cuore non vadano vagando tra cose illecite».
Il guadagno poi o la mercede del lavoro, non lo lasciava all'arbitrio
di chi lavorava, ma del guardiano o della famiglia religiosa.